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Informazioni Tecniche

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QUANTITA’ DISPONIBILE

Tutte le gemme esposte sono esemplari unici, ne consegue la possibilità di ordinare una sola unità oppure una coppia, laddove indicato nella descrizione dell’articolo. Inviateci la vostra richiesta qualora ricerchiate gemme con caratteristiche simili.

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CERTIFICAZIONE

Garantiamo che tutte le nostre gemme sono naturali; ognuna di esse è analizzata dai nostri gemmologi prima della vendita.

Il rilascio del certificato gemmologico, ossia del documento firmato dal responsabile di laboratorio e riportante tutte le caratteristiche fisiche della gemma, è opzionale laddove non incluso nel prezzo. I nostri certificati sono conformi alle direttive UNI in materia di analisi gemmologica.

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VALUTAZIONE

Per aiutarvi a comprendere la qualità di una gemma, i nostri gemmologi, in base alla loro esperienza, hanno valutato soggettivamente alcuni importanti parametri quali il colore, la purezza e la brillantezza della pietra ed hanno assegnato ad ogni gemma un voto da 1 a 10, visualizzato nella descrizione di dettaglio di ogni gemma con il numero corrispondente di stelline verdi.

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MISURE E PESO

Le dimensioni delle gemme sono espresse in Millimetri, sino al centesimo di millimetro dopo la virgola.

Le misure reali di pietre preziose e gioielli possono essere facilmente dedotte, comparando le dimensioni indicate nella descrizione di dettaglio del prodotto a quelle di una moneta o facendo uso di un foglio quadrettato o di una squadra millimetrata.

Il peso delle pietre preziose è espresso in Carati (ct). 1 Carato = 0,2 Grammi

Gemme della stessa caratura possono avere dimensioni diverse a causa del diverso peso specifico, della forma e del taglio.

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PUREZZA

Le gemme naturali frequentemente presentano al loro interno inclusioni cristalline, fessure, sfaldature, tensioni, cavità, etc. Tutte queste caratteristiche vengono normalmente raggruppate sotto il generico nome di “inclusioni”.

Nel definire la purezza di una pietra preziosa, vengono analizzate le inclusioni all’interno delle gemme stesse. La classificazione della purezza dei diamanti si differenza da quella delle pietre di colore.

DIAMANTE: Per la determinazione della purezza del diamante le normative internazionali prevedono che l’individuazione delle inclusioni venga effettuata con lente acromatica e aplanatica con ingrandimento 10 x.

Definizione della scala di purezza secondo gli standard internazionali.

 

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Per le pietre di massa inferiore ai 0,30 ct non è prevista la suddivisione in sottogruppi 1 e 2 per i gradi di purezza VVS, VS e SI.

 

PIETRE DI COLORE: La purezza della pietra viene valutata sulla base dell’effetto peggiorativo dell’inclusione sulla trasmissione della luce e quindi su brillantezza e bellezza della gemma.

Le pietre di colore appartengono a diverse specie mineralogiche con differenti standard di purezza, raggruppabili in tre tipologie:

Tipo I: pietre che sono comunemente pure, senza inclusioni visibili ad occhio nudo.
Include: acquamarina, berillo rosa e giallo, tormalina verde, zircone blu, tanzanite.

Tipo II: pietre che tipicamente mostrano qualche inclusione che non ne inficia la bellezza.
Include: alessandrite, peridoto, granato, iolite, spinello, quarzo, zircone, corindone (escluso rubino) e tutte le tormaline (esclusa la verde).

Tipo III: pietre che sono sempre incluse a causa della loro genesi.
Include: smeraldo, berillo rosso, rubino.

NB: Si considera che l’’effetto detrattivo di una inclusione è inferiore nel Tipo III rispetto al Tipo I.
In altre parole le inclusioni spesso presenti nel Tipo III sono comunemente accettate, mentre inclusioni presenti nel Tipo I ne diminuiscono la qualità.

Scala di purezza per le gemme di colore

 

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COLORE

La definizione del colore di una pietra preziosa si basa su parametri e scale di qualità diversificate per il diamante e per le altre pietre preziose.

DIAMANTE: per la classificazione del colore di un diamante, si usa una scala alfabetica che misura precisamente la tonalità di giallo nella pietra. La scala va dalla “D” per il diamante totalmente incolore alla Z per i diamanti con una evidente tinta gialla.

Occorre sottolineare che in natura il diamante non si presenta solamente secondo le varie tinte del giallo ma può assumere anche diversi colori dal rosso al blu, al bruno ed al nero. In questi casi si parla dei cosiddetti fancy diamonds.

Scala del colore per i Diamanti

 

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Fluorescenza: i diamanti, qualora sottoposti a radiazioni ultraviolette, possono presentare fluorescenza. Essa è appunto la proprietà che hanno alcune sostanze di emettere luce visibile se sottoposte a raggi ultravioletti.

La fluorescenza si valuta secondo la seguente scala: Nulla – Molto debole – Debole – Distinta – Forte

PIETRE DI COLORE : la definizione del colore per tutte le altre gemme, che non siano il diamante, viene espressa secondo la scala GIA mediante di termini di paragone ed in base alla descrizione di Tinta, Tonalità e Saturazione del colore.

Un ulteriore elemento descrittivo riguarda la distribuzione e la copertura cromatica della pietra: spesso infatti le gemme possono presentare all’interno dello stesso cristallo, più tinte.

I colori non comuni per una data gemma vengono definiti fancy.

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TAGLIO

Il taglio viene definito secondo i seguenti criteri.

FORMA: rotondo, ovale, a goccia, quadrato etc.

TIPO: brillante o a gradini, a rosa, misto etc

Esempi di taglio:

 

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La qualità del taglio gioca un ruolo importante nella determinazione del valore di una pietra in quanto ne può esaltare o meno il colore e la brillantezza.

La qualità del taglio viene valutata in base ai seguenti criteri:

proporzioni
simmetria
politura

la miglior valutazione di questi parametri è indice di precisione nell’esecuzione del taglio e influisce molto sulla brillantezza della gemma.

Il parametro per la valutazione complessiva del taglio, che rappresenta in qualche modo l’interazione di tutti gli aspetti finora visti è quindi la brillantezza.

Si definisce brillantezza l’ammontare di luce che la pietra è capace di trasmettere all’occhio dell’osservatore. La luce trasmessa dalla gemma è infatti il risultato della rifrazione e riflessione interna dei raggi penetranti che, guidati nel loro percorso ottico dalla angolazione delle faccette, ritornano indietro emessi dalla corona.

Un taglio ideale permette la totale riflessione interna e quindi la massima emissione di luce attraverso la corona.

 

taglio

 

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ORIGINE

La parola “naturale” specifica chiaramente l‘origine stessa delle gemme, escludendo i prodotti di laboratorio o sintetici che non fanno parte della nostra offerta.
Di seguito indichiamo la zona geografica di estrazione/importazione delle gemme.
NB: Nel Certificato gemmologico l’origine geografica può non essere indicata per mancanza di riscontri ed evidenze fisiche specifiche nella gemma. Il Gemmologo analista normalmente non è a conoscenza della zona di importazione della pietra ma può risalire alla stesa in base allo studio delle inclusioni tipiche, interne al cristallo. Nel caso in cui le evidenze siano sufficienti l’origine della gemma verrà indicata nel seguente modo.
Es. smeraldo Colombiano, “Origine: Caratteristiche riferibili alla Colombia”.
Qualora il cristallo sia molto puro le evidenze possono non essere sufficienti a questo tipo di deduzioni.

 

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NOTE DEL GEMMOLOGO

In questo campo riportiamo eventuali commenti del gemmologo derivanti dall’analisi della gemma.
Specifichiamo anche i trattamenti molto diffusi e comunemente accettati come il riscaldamento termico dei corindoni (rubini, zaffiri) o l’oliatura degli smeraldi.