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Turisti a caccia di gemme. Gli affari sono rari.

Gemme false

Molti turisti decidono di acquistare gemme preziose in paesi straniere ma, credendo di fare buoni affari, vengono truffati e acquistano pietre sintetiche o trattate. La sicurezza della certificazione gemmologica sembra essere uno dei soli strumenti che può aiutarci nell’acquistare gemme preziose.

Mr. John Smith ha deciso di prendersi una pausa dal lavoro e concedersi una meritata vacanza tra le meraviglie della Thailandia. Così, ha acquistato il suo biglietto aereo in classe economy, ha fatto i bagagli ed è partito per l’avventura. Dopo giornate di relax al mare e svariate porzioni di Som Tum alla papaia, ha deciso di esplorare un po’ il posto e dedicarsi allo shopping. Ed è proprio in un negozietto di Bangkok che Mr. Smith si imbatte nell’affare del secolo: aveva già notato quanto fossero attraenti i rubini e, a quanto pare, la Thailandia ne offriva svariati a prezzi molto vantaggiosi, il regalo ideale per far colpo su quella collega dai capelli dorati che è da tempo nei suoi pensieri. E così, dopo aver esaminato superficialmente il rubino in questione, bada a trattare sul prezzo e infine la spunta, l’affare è fatto!

A questo punto, a noi piace pensare che Mr. Smith, di ritorno dalla vacanza, regalerà il rubino alla donna dei suoi sogni, che ne sarà estasiata e, come si dice in questi casi, “vissero per sempre felici e contenti”. Ma se invece avesse deciso di portare il suo raro rubino ad un laboratorio gemmologico per farlo analizzare, avrebbe inevitabilmente appreso la triste notizia: il rubino acquistato in Thailandia non è affatto raro ma è un rubino trattato al vetro al piombo. La Thailandia infatti è una dei maggiori produttori di questi rubini di scarsa qualità, riempiti di vetro al piombo per camuffare le evidenti crepe che madre natura aveva inflitto a questa pietra. In realtà in Thailandia si trovano anche rubini di ottima qualità, provenienti dalle miniere del posto o dalla vicina Birmania, questi esemplari hanno un valore di gran lunga superiore rispetto a rubini trattati con vetro al piombo e pertanto, non verranno svenduti nemmeno dai commercianti locali che ben conoscono il loro valore e la loro rarità.

Il nostro Mr. Smith non deve abbattersi troppo poiché non è affatto solo: moltissimi turisti scelgono di acquistare pietre preziose in località esotiche e, credendo di aver fatto l’affare del secolo, rimangono delusi nello scoprire che la loro gemma è sintetica, notevolmente trattata oppure non è affatto quel che credevano.

Il Brasile ad esempio è tra i primi produttori al mondo di acquemarine, rare e bellissime dal colore azzurro puro e brillante. Ma non è poi così complesso convincere un turista, abbagliato dalla gemma preziosa (e forse anche un po’ dal sole), ad acquistare un topazio azzurro spacciandolo per acquamarina.

Queste due pietre presentano infatti una tinta simile, ma il topazio azzurro ha un valore di gran lunga minore e, nel 90% dei casi, viene trattato per migliorarne il colore.

Tuttavia il topazio è una pietra che attrae notevole interesse nel settore della gioielleria, soprattutto nel caso dei topazi imperiali dal colore arancio-dorato, pertanto non c’è da stupirsi se il turista che si trova in Brasile decida di comperare proprio un topazio imperiale. Andrà sul sicuro in questo caso? Purtroppo no, poiché correrà il rischio di acquistare un quarzo citrino “mascherato” da topazio, il cui valore reale è di circa venti volte inferiore a quello della gemma imperiale che desiderava.

Molti sono coloro che vengono tratti in inganno da similitudini di colore e caratteristiche, inoltre non sono solo il Brasile e la Thailandia a presentare rischi evidenti per i poveri “cacciatori di gemme” amatoriali. La Colombia costituisce la fonte dei migliori smeraldi al mondo e tutti sappiamo come gli smeraldi, dal colore verde brillante ed intenso, abbiano il potere di affascinare e siano pertanto una delle pietre più amate in assoluto. Tuttavia chi, in Sud America, acquista o crede di acquistare uno smeraldo naturale ad un ottimo prezzo, può trovarsi ad aver per le mani uno smeraldo sintetico, ossia creato in laboratorio.

Lo smeraldo sintetico ha un valore inferiore e, pertanto, l’acquisto non è stato affatto un buon affare; in altri casi lo smeraldo può essere effettivamente naturale ma presentare molteplici trattamenti con resine che ne abbassano considerevolmente il valore.

Acquistare una gemma preziosa e scoprire che in realtà si tratta di una pietra sintetica è sicuramente un danno che nuoce al portafoglio del turista, e spesso anche alla sua autostima. A nessuno piace essere truffato e sembra che, in molti casi, le truffe riguardanti pietre preziose avvengano in relazione ad una delle più note ed ammirate: il diamante.

Molteplici sono le aree di provenienza dei diamanti naturali, ma altrettante sono le nazioni in cui si producono diamanti sintetici o trattati.

Ultimamente, presso il nostro laboratorio, abbiamo riscontrato un diffondersi del sintetico russo proveniente da paesi limitrofi come l’Afghanistan. Di incappare in questo tipo di diamanti non capita solamente ai turisti ma anche a professionisti che si trovano in questi luoghi per lavoro. Ammaliati dai costi molto contenuti si concedono lo sfizio di acquistare diamanti afghani, da regalare al loro rientro oppure da incastonare in un anello di fidanzamento per coronare un sogno d’amore al ritorno da un lungo viaggio, proprio come accade nei film.

Fate attenzione, potreste non fare un bella figura con la vostra fidanzata.

Purtroppo in molti fanno i conti con la dura realtà scoprendo, in seguito a test gemmologici, che il diamante in questione era sintetico e non naturale oppure di scarsa qualità come nel caso dei diamanti “Milky”.

Questi diamanti, che si vedono raramente in Europa, presentano di solito colori e purezze normali ma hanno la peculiarità di essere poco brillanti, presentando un cristallo dall’aspetto lattiginoso che opacizza la gemma. Se visti da soli sotto una luce molto forte l’occhio inesperto potrebbe non accorgersi di questa caratteristica e la nostra mente potrebbe essere occupata a calcolare la notevole differenza di prezzo rispetto alle gioiellerie vicino casa.

Non ci è mai capitato di vedere diamanti Milky accompagnati da un certificato gemmologico internazionale IGI, HRD o GIA, forse perché non varrebbe la pena certificarli.

I turisti ingannati non devono però abbattersi troppo poiché riconoscere le diversità tra le gemme e accorgersi della truffa può essere molto complesso e spesso solo l’aiuto di un esperto o un’analisi dettagliata possono rivelare la differenza. Luxedo si impegna in tal senso, ad analizzare e pre-certificare ogni esemplare in catalogo in modo da verificare le sue caratteristiche gemmologiche.

Inoltre, come laboratorio indipendente, Luxedo rilascia certificati gemmologici completi sulle gemme che chiunque può far analizzare, per aiutarvi quindi a dar valore ai vostri acquisti e guidarvi in scelte future sagge e attente.

Dunque è evidente come le truffe ai danni di turisti e acquirenti di pietre preziose in giro per il mondo siano comuni e diffuse e risulti sempre più importante affidarsi a venditori onesti e rigorosi per acquistare consapevolmente una gemma in base alla sua reale qualità, evitando di cadere nelle trappole di “venditori di vetro”.

Perché è vero che le pietre preziose sono rare, ma ancor più lo sono i buoni affari.

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