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Scoperta e qualità della morganite

morganite

La morganite è stata rinominata dal gemmologo Kunz in onore del collezionista americano Morgan. È una gemma recente che vanta una colorazione delicata con sfumature dal rosa tenue al magenta nei casi più rari. Inoltre è una pietra molto dura, ideale per realizzare qualsiasi gioiello, e molto amata dal mondo femminile.

George Kuntz, gemmologo e mineralogista di fama mondiale, nonché principale “cacciatore di gemme” per conto di Tiffany & Co., è conosciuto soprattutto come scopritore della kunzite, una gemma molto in voga ultimamente, a cui a dato il suo nome. Tuttavia, non molti sanno che Kunz non scoprì solo la kunzite nel corso della sua brillante carriera, bensì anche un’altra pietra di simile colorazione, rosa tenue e delicata, ben più rara e forse meno nota nel mondo della gemmologia nonostante le sue splendide caratteristiche.

La morganite è la varietà rosa del berillio ed è stata rinvenuta per la prima volta da Kunz, in California nel 1910. Non molti associano la gemma al suo scopritore in quanto il gemmologo diede prova di grande eleganza e generosità, facendo di questa sua scoperta un eccellente strumento per rendere omaggio ad un altro personaggio noto ed importante nel mondo delle pietre preziose: il banchiere statunitense e collezionista di gemme e minerali P. J. Morgan. Morgan vantava una vasta ricchezza personale che spese soprattutto acquistando opere d’arte e pietre rare e preziose, nonché i minerali che più lo affascinavano. Questa sua passione lo portò a creare collezioni gemmologiche varie e di grande interesse che, poco prima di morire, donò ai principali musei e alla stessa azienda Tiffany, in memoria dell’amicizia con Kunz.

La morganite prende il nome da Morgan stesso per via del ruolo fondamentale che questo collezionista ed appassionato ha avuto nel settore. Inoltre, la morganite rappresenta un ‘eccezionalità nel suo genere in quanto risulta essere la seconda varietà più rara di berillio. Vanta sicuramente parenti molto pregiati, quali lo smeraldo, e per questo a volte è rinominata “smeraldo rosa”. La colorazione la distingue dalle alle ulteriori varietà di berillio ed è un paradosso pensare che la tinta rosa così pura e tenue è dovuta alla presenza di manganese, associata ad impurità di rubidio e cesio. In base alla percentuale di manganese presente, la gemma può assumere tinte che vanno dal rosa pallido, al viola, al rosa salmone o pesca; inoltre in Madagascar, principale fonte di morganiti insieme al Brasile, è possibile trovare esemplari rari con una colorazione magenta, intensa e di grande impatto.

In quanto pietra preziosa rosa, la morganite è spesso associata al mondo femminile. Pur se non presenta miti o leggende particolari poiché scoperta recentemente, è sempre stata una gemma molto in voga e, come detto in un articolo precedente, era la pietra donata alla giovani donne in occasione del debutto in società negli anni Trenta. Per questa ragione, come molte gemme rosa, simboleggia la purezza, l’amore e il romanticismo. Ciononostante, vanta una qualità unica che permette di distinguerla facilmente dalle altre pietre preziose dello stesso colore: la durezza. In quanto gemma notevolmente dura è adeguata alla realizzazione di molteplici tipologie di gioielli, anche anelli classici o cocktail. La delicatezza della tonalità si fonde con una personalità forte e decisa, di impatto tale da essere in grado di scalfire anche altre gemme di minor durezza se urtate l’una contro l’altra.

In definitiva la morganite è una pietra relativamente nuova ma degna di essere notata. Ideale per realizzare gioielli sofisticati, delicati e molto femminili; la gemma dona a chi la indossa un’indole romantica ed elegante, ma anche un cuore forte destinato a non spezzarsi mai.

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